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Un sorriso dal Mondo

“Burma” è un modo familiare e discorsivo per indicare la Birmania, o meglio, il Myanmar (quest’ultima è invece la versione “ufficiale”). “Burma” è anche - tutto sommato - il modo più simpatico per chiamare questo enorme paese del sud-est asiatico. Che deriva da quel “Bama” con cui i birmani chiamano confidenzialmente la propria nazione.

Il Mynamar è una specie di grande contenitore di lingue e culture diverse. Nonostante il termine "birmano" sia utilizzato in maniera generica per indicare l’intera popolazione del Burma, tuttavia sono sette le minoranze etniche che convivono nel Paese: Chin, Kachin, Karen, Kayah (ex Karenni), Mon, Rakhine (o Arakan) e Shan. Dialetti e lingue sono invece di più, molti di più.

Nel Burma, infatti, sono stati identificati più di cento lingue e dialetti. E molte delle culture che stanno dietro a queste lingue sono uniche al mondo, e antichissime.

Ci sono, per esempio, le donne “dal collo lungo” (“colleghe” delle più famose “donne giraffa” thailandesi), che indossano quelle straordinarie collane d’ottone. Ci sono, anche, i nomadi del mare – chiamati selong – nella regione sub tropicale. O, ancora, i cacciatori di teste Naga, lungo la frontiera con l’India.

Cento lingue, cento culture, cento motivi per visitare dunque il Myanmar, ovvero la Birmania, ovvero Burma.

  ph :STEVE MCCURRY